Petrangeli verso lista civica di Zingaretti Scontro sugli slogan

RIETI – Regionali 2018, Simone Petrangeli pronto a candidarsi nella lista civica «Zingaretti presidente»: «La mia è una disponibilità, l’ufficialità ancora non c’è – mette le mani avanti l’ex sindaco di Rieti – però l’intenzione di dare una mano c’è». Si profila uno scontro ad alzo zero con altri due candidati di punta della coalizione pro-Zingaretti, il tandem del Pd Fabio Refrigeri-Emanuela Pariboni: «L’obiettivo è vincere le elezioni e fermare la deriva a destra del Paese, quindi dobbiamo stare tutti in campo, specie nel Reatino con Sergio Pirozzi». Come andrà a finire, lo «Scarpone» alla fine riuscirà a riunire tutto il centrodestra? «Tutto sono meno che uniti sul nome di Pirozzi – dice Petrangeli – ma a giocare a favore del sindaco di Amatrice è il tempo: in campo continua ad esserci solo lui, e tra due mesi si vota».

SERGIO PIROZZI
Nel collegio reatino la lista Pirozzi dovrebbe essere guidata dal sindaco di Fara Sabina Basilicata, mentre è ancora vacante il posto riservato alla candidata donna. Per Forza Italia il tandem alle Regionali dovrebbe essere Michele Nicolai, già sindaco di Borgorose, e Giovanna Palomba, assessore alle Politiche sociali a Rieti.

SCONTRO SUGLI SLOGAN
Dai nomi agli slogan. Il comitato per Zingaretti – guidato nel Reatino da Daniele Mitolo – non fa in tempo ad affacciarsi in piazza per volantinare che viene impallinato dalla contraerea cicchettiana. Niente di personale, ma «LA FORZA DEL FARE», slogan scelto per Zingaretti presidente, è pari pari a «La Forza del FARE» con cui Cicchetti ha vinto le elezioni comunali sei mesi fa. «Per carità, nessuno ha l’esclusiva delle parole – dice Stefano Pozzovivo, che insieme a Daniele Scopigno imbastì la comunicazione nella campagna elettorale di Cicchetti – però bastava fare quello che facemmo noi a suo tempo, una ricerca per vedere chi e in quale contesto aveva già usato lo slogan. Riusarlo nel Lazio, dopo che a Rieti solo sei mesi fa era stato utilizzato da un candidato del centrodestra per battere il sindaco di centrosinistra mi sembra per lo meno una leggerezza sul piano della comunicazione. E sul piano politico la dimostrazione che Zingaretti, o chi per lui, alle vicende reatine non è stato poi così attento».