Lazio, nel centrodestra sale Pirozzi: ipotesi ticket con Forza Italia

Alla fine per elezioni regionali nel Lazio a spuntarla potrebbe essere il sindaco di Amatrice. Difficile che i vertici dei partiti di centrodestra, a meno di un mese dalla consegna delle liste, possano tirare
fuori dal cilindro un candidato differente da Sergio Pirozzi per rappresentare l’intera coalizione. E tra stasera e domani mattina per il sindaco di Amatrice, che ha già deciso di correre come presidente della
Regione appoggiato da una sua lista civica “Lo scarpone”, potrebbe arrivare l’investitura ufficiale di Berlusconi e di tutto il centrodestra, nel segno dell’«unità». D’altronde la linea del coriaceo primo cittadino di Amatrice è stata chiara dal principio: «Io non miritiro, gli altri si adeguino».

Sindaco che nei giorni scorsi è stato contestato dal Pd e ha messo in imbarazzo Forza Italia per alcune frasi sul Ventennio: «Per quello che riguarda infrastrutture, politiche sociali, una visione del Paese – ha detto Pirozzi in una intervista a Klaus Davi – il Duce secondo me ha fatto grandi cose. Mentre trale cose sicuramente brutte colloco le leggi razziali».
Fatto sta che una doppia candidatura di area sarebbe un suicidio elettorale. I partiti di centrodestra lo sanno.

L’obiettivo è arrivare a un candidato unico. Forza Italia, che reclama nel Lazio un suo esponente per guidare la Regione, ha messo sul tavolo il nome del senatore romano Maurizio Gasparri. Mentre Fratelli d’Italia ha avanzato quella del suo capogruppo alla Camera Fabio Rampelli.

Tuttavia gli ultimi sondaggi commissionati da Berlusconi avrebbero evidenziato percentuali consistenti per Pirozzi. E le quotazioni di Gasparri sarebbero perciò in calo. Domenica scorsa Pirozzi, in trasferta a Milano per la trattativa con i potenziali alleati avrebbe incontrato Sestino Giacomoni, coordinatore dei segretari regionali forzisti, che avrebbe proposto al sindaco di Amatrice, in caso di investitura ufficiale da parte della coalizione di centrodestra, di correre in un ticket con un esponente di partito alla vicepresidenza. Tra i nomi circolati quelli del capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Antonello Aurigemma e del senatore di Forza Italia Francesco Giro. Il compagno di viaggio ideale per Pirozzi (che non l’ha mai nascosto) sarebbe l’ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, che però ha già respinto la proposta al mittente: «Magari Bertolaso –

ha detto ieri il sindaco di Amatrice a una radio – È un mio grande amico, mi è statovicino, è di un livello umano straordinario. Ma non dipende da me». Lui resta in campo: «Ritirarmi? Devechiedermelo la gente. Fino a oggi non me l’ha chiesto». Anzi: mercoledì sera ci sar «l’adunata dei miei 500 comitati. Sui candidati ho già chiuso tutto».

Liberi e Uguali converge su Zingaretti Nelle fila del centrosinistra Liberi e Uguali ha deciso alla fine di sostenere la ricandidatura in Regione del Pd Nicola Zingaretti, dopo aver trovato punti di incontro sulle richieste avanzate dall’Assemblea regionale su sanità,mobilità, ambiente, rifiuti, lavoro. Un via libera non condiviso però dal movimento di Pippo Civati, “Possibile”, che costituisce con Mdp e Sinistra italiana la terza gamba di Liberi e Uguali. «Prendiamo atto della decisione di Liberi e Uguali di appoggiare Zingaretti alle prossime elezioni regionali. Pur rispettando questa decisione, sulla base della forte contrarietà emersa in questi giorni nelconfronto con la nostra base, Possibile non parteciperà a questa tornata elettorale amministrativa e non esprimerà candidati propri alla Regione Lazio» .Intanto, dopo il veto di Liberi e Uguali, sale la tensione tra Zingaretti e la lista “Civici popolari” di Beatrice Lorenzin. I centristi sarebbero pronti a correre da soli. Sembra invece ormai scontato nel centrosinistra l’accordo con i radicali. Nel weekend la lista “+Europa con Emma Bonino” dovrebbe essere presentata insieme al governatore uscente Nicola Zingaretti

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